I sogni dei ciechi. Pensieri, poesie, emozioni di Fabio Sorrentino
25 Marzo 2013
Interessante dibattito di semiotica post-colazione con una cliente americana sul corretto significato dei numerosi cartelli affissi in spiaggia e sull’interpretazione del concetto di “divieto di balneazione”. Sarebbe più sensato intendere che, in assenza di un servizio di salvataggio, è vietato fare il bagno in mare oppure è vietato nuotare? Be’, in teoria uno può entrare in acqua senza dover necessariamente nuotare. Ma potrebbe essere ugualmente pericoloso, perché anche limitarsi a galleggiare sulla riva può risultare rischioso per via delle correnti e quant’altro. Ma allora sarebbe più giusto vietare semplicemente di entrare in acqua! Suvvia, anche solo bagnarsi i piedi? Il problema potrebbe essere che l’acqua è inquinata, e anche solo un pediluvio potrebbe rivelarsi nocivo. Ma no, non siamo mica a questi livelli! Allora non si capisce che ce l’abbiate a fare il mare se non ci si può neppure entrare. Ma, tu, stamattina, le vorrei dire, non avevi nessun altro posto dove andare?...