I sogni dei ciechi. Pensieri, poesie, emozioni di Fabio Sorrentino
15 Marzo 2013
Penso a quell’America che ha avuto Pollock, Kerouac, Dylan e qui da noi c’era Claudio Villa (certo, c’erano anche Fellini e qualcun altro, ma vuoi mettere?)… non lo so… ma sarà davvero che troppi spaghetti, pizza e mandolini ci abbiano irrimediabilmente rincoglioniti? Mi pare che di “forte” ci sia rimasto solo il caffè…